Pedagogia

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Sediamoci e riflettiamo davvero sulla pedagogia alla base di ciò che noi, come educatori online, stiamo cercando di fare.

Definizione di pedagogia

La Pedagogia è definita nel Wiktionary come:

  1. La professione dell'insegnamento
  2. Le attività di educazione, insegnamento o istruzione

Wikipedia ha una pagina molto più dettagliata sulla Pedagogia. A un certo punto si afferma che la pedagogia è l'arte o la scienza dell'essere un insegnante, riferendosi in genere alle strategie di insegnamento o a uno stile di insegnamento. La parola deriva dal greco antico παιδαγωγέω (paidagōgeō, da παῖς (bambino) e ἄγω (guidare, accompagnare)): letteralmente, 'guidare il bambino'.

Moodle in tre brevi paragrafi

Il cuore di Moodle è costituito dai corsi che contengono attività e risorse. Sono disponibili circa 20 diversi tipi di attività (Forum, Glossario, Wiki, Compito, Quiz, Sondaggio, SCORM, Database, ecc.) e ognuna può essere personalizzata. Il punto di forza di questo modello basato sulle attività consiste nel combinare le attività in sequenze e gruppi affinché i Docenti possano guidare i partecipanti attraverso i percorsi di apprendimento. In questo modo, ogni attività può basarsi sui risultati di quelle precedenti.

In Moodle esistono numerosi strumenti che facilitano la costruzione di una comunità di apprendimento, tra questi Blog, Messaggistica, elenco dei Partecipanti, oltre a strumenti utili come Valutazioni, Report, l'integrazione con altri sistemi e così via.

Per maggiori informazioni su Moodle, consultare Moodle.org, e in particolare il 'corso comunitario' principale chiamato (EN) Moodle in English in cui sviluppatori e utenti sono deliberatamente costretti ad interagire nello stesso forum.

L'altro importante punto di partenza è la Documentazione online, un sito wiki sviluppato dalla comunità.

Costruzionismo sociale come modello di riferimento

Quelli che seguono sono utili riferimenti tratti da ricerche relative alla formazione in generale, riassunti in un semplice elenco di cinque punti che porto in giro col soprannome di ‘costruzionismo sociale’.

  1. Tutti noi siamo allo stesso tempo potenziali insegnanti e studenti - in un ambiente autenticamente collaborativo ricopriamo entrambi i ruoli.

    È molto importante prenderne consapevolezza e tenerlo bene a mente.

    Penso che questa prospettiva ci aiuti a mantenere una certa umiltà come insegnanti e a combattere la tendenza (molto naturale!) ad assumere la venerata posizione di 'saggia fonte di conoscenza'.

    Ci aiuta a tenere gli occhi aperti di fronte a opportunità che consentano ai partecipanti nella nostra situazione di apprendimento di condividere idee e a noi di ricordarci di ascoltare con attenzione e porre domande che portino a un maggiore coinvolgimento.

    Trovo di dover ricordare costantemente a me stesso questo punto, specialmente quando la cultura di una situazione mi spinge in un ruolo centrale (come ora!)

  2. Apprendiamo molto meglio quando dobbiamo creare o esprimere qualcosa che verrà visto dagli altri.

    Per la maggior parte di noi ciò significa fondamentalmente 'Learning by doing' (Imparare facendo), ed è abbastanza ovvio, ma vale la pena ricordarselo.

    È sorprendente quanto l'apprendimento online consista ancora nella mera presentazione di informazioni statiche, dando agli studenti poche possibilità di mettere in pratica ciò che stanno imparando. Spesso gli insegnanti alle prese con i corsi online passano moltissimo tempo a costruire le risorse ideali per il loro corso, che senza dubbio rappresenta un'ottima esperienza di apprendimento, salvo poi negare ai loro studenti la stessa esperienza. Persino i libri di testo possono fare un lavoro migliore prevedendo esercizi dopo ogni capitolo.

    Più importante, la modalità di apprendimento 'Learning by doing' è la più efficace quando si tratta di presentare interventi, progetti, compiti, costruzioni, ecc. che saranno visionati da altri. In questa situazione la 'posta in gioco' è molto più alta: la riflessione e l'autocontrollo necessari accresceranno l'apprendimento. Seymour Papert (inventore del logo di Moodle) ha notoriamente descritto il processo di costruzione di qualcosa che verrà visto da altri come una formidabile esperienza di apprendimento; in realtà, questo tipo di pensiero risale all'epoca di Socrate e oltre.

  3. Impariamo molto osservando semplicemente l'attività dei nostri pari.

    Fondamentalmente si tratta di 'cultura in classe', o di apprendimento per osmosi. Gli esseri umani sono bravi a osservare l'altro e imparare cosa fare in una determinata situazione attraverso i suggerimenti dati dagli altri.

    Ad esempio, in un'aula dove tutti sono seduti di fronte alla cattedra, ascoltano in silenzio l'insegnante e prendono appunti, chi entra probabilmente sarà portato a fare la stessa cosa, giusto?

    In una classe meno rigida, in cui le persone fanno domande per tutto il tempo, è probabile che ci si sentirà più liberi di fare altrettanto. In questo contesto di immersione multi-dimensionale nell'apprendimento, si apprenderà sia il contenuto che il meta-contenuto, ovvero l'apprendimento si verificherà ascoltando le discussioni altrui e il tipo di domande poste.

  4. Attraverso la comprensione dei contesti altrui siamo in grado di insegnare in modo più trasformativo (costruttivismo).

    I consigli di un mentore o di un amico possono portare a un’esperienza di apprendimento migliore, più tempestiva e personalizzata, rispetto alle parole di qualcuno che non si conosce e che sta parlando davanti a un centinaio di persone.

    Se capiamo il background delle persone a cui parliamo possiamo personalizzare il linguaggio e i concetti nel modo più adatto al pubblico. Inoltre, si possono scegliere metafore conosciute con le quali il pubblico potrà relazionarsi, utilizzare il gergo là dove aiuta, o evitarlo dove questo possa creare ostacoli alla comprensione.

    Si tratta ancora una volta di un'idea piuttosto semplice - ogni manuale di comunicazione in pubblico parla dell’importanza di conoscere il proprio uditorio - ma nell'apprendimento online dobbiamo esserne ancora più consapevoli perché capiterà di non avere mai incontrato di persona il discente e di non avere l’accesso ad indizi visivi o auditivi.

  5. Un ambiente di apprendimento deve essere flessibile e adattabile, per poter rispondere rapidamente alle esigenze dei partecipanti.

    Combinando tutto quanto sopra, se in quanto facilitatori dell’apprendimento si vuole approfittare della conoscenza crescente dei partecipanti, per dare loro opportunità mirate a condividere idee, porre domande ed esprimere conoscenze, occorre un ambiente flessibile, nel tempo e nello spazio.

    Se le conoscenze pregresse richieste ai partecipanti sono inferiori a quelle previste in fase di progettazione, sarà possibile riadattare facilmente il calendario e aggiungere nuove attività per aiutare tutti (o solo un gruppo) a recuperare.

    I partecipanti potrebbero essere distribuiti su diversi fusi orari o avere disponibilità di tempo differenti. In tal caso, prevedendo attività asincrone, tutti potranno lavorare insieme, ma con tempi diversi.

Jason Cole della Open University ha recentemente definito questi punti come "Le cinque leggi di Martin" (ha!). In realtà sono dei concetti guida a cui personalmente ritengo utile fare riferimento ogni volta che ho bisogno di prendere una decisione in una determinata situazione educativa. In particolare, li trovo utili per costruire 'comunità di studenti'.

Esistono numerose ricerche sul costruzionismo, costruttivismo e costruttivismo sociale, ma maggiori informazioni sono disponibili nei miei (EN) documenti più formali.

Come Moodle cerca di supportare una visione di costruzionismo sociale

Affronterò di nuovo la lista precedente, ma questa volta sottolineando le funzioni esistenti in Moodle. Pedagogia e progettazione del software sono strettamente intrecciate nell'apprendimento online; la 'forma' del software può aiutare o ostacolare l'insegnante in ciò che sta cercando di fare.

  1. Tutti noi siamo allo stesso tempo potenziali insegnanti e studenti - in un ambiente autenticamente collaborativo ricopriamo entrambi i ruoli.

    Molte delle attività di Moodle sono progettate per consentire agli Studenti di controllare i contenuti condivisi, come Forum, Glossario, Wiki, Database, Messaggistica e così via. Questo incoraggia gli Studenti ad aggiungere contenuti all'esperienza totale del corso.

    Un enorme passo avanti, per abbattere ulteriormente la distinzione tra Docenti e Studenti, è stato fatto con l’implementazione dei Ruoli. Amministratori e Docenti possono creare nuovi ruoli con qualsiasi combinazione di privilegi. È possibile dare agli Studenti il permesso di moderare i Forum o cancellarne i messaggi, creare Quiz o persino gestire la configurazione del corso. La capacità di controllo è molto alta, ad esempio è possibile dare agli Studenti la possibilità di eliminare interventi in un singolo Forum.

    Spero che gli insegnanti prendano in considerazione queste funzionalità e sperimentino il controllo nei corsi, dando agli Studenti privilegi e una maggiore flessibilità per lasciar fare loro ciò che un tempo si riteneva spettasse solo agli insegnanti.

  2. Apprendiamo molto meglio quando dobbiamo creare o esprimere qualcosa che verrà visto dagli altri.

    Moodle mette a disposizione molte possibilità per creare rappresentazioni delle conoscenze e condividerle.

    • La struttura del corso costituisce essa stessa un ottimo modo per costruire una rappresentazione condivisa e attiva del percorso di apprendimento in atto.
    • I Forum sono il cuore di tutto ciò; essi forniscono spazi di discussione e condivisione di contenuti multimediali e documenti (utilizzando i filtri per i contenuti multimediali, gli allegati o semplicemente i link).
    • I Wiki, pagine costruite in modo collaborativo, sono utili per il lavoro di gruppo e altre negoziazioni.
    • I Glossari sono elenchi di definizioni costruiti collaborativamente i cui lemmi possono essere evidenziati automaticamente nell’intero corso.
    • I Database permettono ai partecipanti di inserire contenuti multimediali strutturati di qualsiasi tipo (ad esempio una raccolta di foto digitali o una lista di riferimenti bibliografici organizzati in base a specifici criteri precedentemente stabiliti).


  3. Impariamo molto osservando semplicemente l'attività dei nostri pari.

    Da Partecipanti nel blocco Navigazione è possibile prendere visione di tutti i partecipanti al corso e di numerose informazioni su di essi, ad esempio il loro ultimo accesso.

    Il blocco Utenti online è il modo migliore per sapere chi è online in un dato momento.

    Il blocco Attività recente mostra ciò che è accaduto di recente e cliccando sul collegamento Report completo dell'attività recente… è possibile visionare rapporti più dettagliati. Il report delle attività non riguarda solamente le modifiche al corso e i messaggi sul Forum, ma anche la consegna di un Compito e i tentativi di completamento dei Quiz. Gli Studenti non possono vedere i risultati degli altri Studenti, ma avranno la sensazione che tutti stiano consegnando un Compito e si auspica che questa pressione aiuti chi ne ha bisogno.

    Infine, quasi tutti i moduli registrano i nuovi inserimenti e le modifiche con la data e il nome dell'utente, evidenziando chi ha fatto cosa e quando. Ad esempio, le pagine dei Wiki conservano una cronologia dettagliata delle modifiche.

  4. Attraverso la comprensione dei contesti altrui siamo in grado di insegnare in modo più trasformativo (costruttivismo).'

    Ci sono molti modi diversi di conoscere le persone. L'accesso alle informazioni sugli utenti può essere deciso a livello di sito (siti differenti hanno differenti politiche sulla privacy):

    • Il Profilo utente contiene diversi campi, che gli utenti possono compilare per fornire informazioni circa il loro background. In particolare, esso comprende l’immagine del profilo, che appare ogni volta che l’utente collabora o interagisce (cliccando sull’immagine si ritorna alla pagina del profilo utente) e un compendio di tutti gli interventi nei Forum in un determinato corso o in tutto il sito.
    • I Blog individuali consentono di esprimersi in modo pubblico, ma riflessivo, spesso fornendo accesso a pensieri che normalmente non potrebbero essere manifestati, ad esempio, su un Forum.
    • I Report delle attività mostrano tutti i contributi di un utente in un corso, comprese le consegne di un Compito e le voci di Glossario inserite.
    • I Report dei log dell’utente mostrano i log dettagliati di ogni azione intrapresa da un utente su Moodle, così come i grafici mostrano le statistiche globali delle attività.
    • Il Sondaggio fornisce una varietà di strumenti di indagine per scoprire interessanti informazioni sullo stato d'animo del gruppo.

  5. Un ambiente di apprendimento deve essere flessibile e adattabile, per poter rispondere rapidamente alle esigenze dei partecipanti.

    • La pagina del corso è il principale strumento che permette al Docente di aggiungere/rimuovere e strutturare le attività in base alle proprie esigenze. Le modifiche al corso sono a portata di click in qualsiasi momento. Sono presenti funzioni AJAX che permettono di spostare le attività, le sezioni e i Blocchi con un semplice drag-and-drop (trascina e rilascia). L'accesso può essere limitato in base a tempo, condizioni o campi del Profilo utente.
    • I ruoli possono essere assegnati individualmente a livello di sito e modificati ulteriormente sovrascrivendo i privilegi. Pertanto, è possibile creare un unico Quiz in cui tutti abbiano accesso ai risultati di tutti, o consentire ai genitori degli Studenti di visionare parti del corso.
    • La navigazione a livello di corso e di sito è generata automaticamente.
    • Il Registro valutatore è aggiornato automaticamente e mostra in qualsiasi momento i risultati ottenuti nelle attività del corso.
    • È possibile impostare delle preferenze di comportamento e aspetto a livello di sito, corso e singola attività, per permettere ai Docenti di ottimizzare il comportamento di Moodle in molti modi.
    • I sistemi esterni possono essere integrati facilmente per uniformare l'autenticazione, le iscrizioni e altro ancora, consentendo a Moodle di adeguarsi agevolmente qualora i dati siano modificati in altri sistemi.

Trovare un equilibrio

Prima che io parli di dove stiamo andando, vorrei parlare dell’equilibrio che un CMS (Course Management System), un sistema di gestione di corsi (detto anche Virtual Learning Environment) come Moodle dovrebbe raggiungere. Una cosa che ho scoperto rapidamente in una comunità come la nostra è che le persone nutrono aspettative molto diverse nei confronti dell'apprendimento online.

All’estremo autoritario ci sono coloro che desiderano che gli Studenti siano altamente controllati: la lettura di risorse pubblicate ad orari prestabiliti deve essere provata sottoponendo dei Quiz. Tuttavia, questo tipo di approccio induce lo Studente a sentirsi vincolato in una struttura chiusa.

Dall’altro lato, più techno-hippy, ci sono coloro che vogliono delegare agli Studenti la gestione di ogni contenuto e la creazione del proprio Portfolio attraverso la condivisione di blog e file utilizzando Feed RSS (RDS Site Summary - formato per la distribuzione di contenuti web) e trackback (meccanismo per la comunicazione e la notifica tra due risorse). È un sogno interessante che apre realmente le menti pensando all’educazione, ma penso che i problemi da risolvere siano molti (sicurezza, responsabilità, struttura delle istituzioni, ecc.).

Occorre collocarsi tra questi due estremi. Per molti docenti, alla ricerca di un modo per andare oltre quello che già fanno in classe, l'apprendimento online rappresenta una novità purché siano guidati per migliorare le loro metodologie online.

Progressione

Moodle deve essere flessibile per soddisfare un'ampia gamma di esigenze, rimanendo allo stesso tempo abbastanza semplice da utilizzare, per permettere agli insegnanti di iniziare a fare buon uso della potenzialità di internet, per costruire una comunità e favorire l'apprendimento collaborativo.

Quella che segue è una tipica evoluzione affrontata da un insegnante che man mano impara ad utilizzare gli strumenti di Moodle:

  1. Caricare le dispense (Risorse, SCORM)
  2. Creare un Forum passivo (non facilitato)
  3. Utilizzare Quiz e Compiti (gestione ridotta)
  4. Utilizzare Wiki, Glossario e Database (contenuti interattivi)
  5. Facilitare le discussioni nei Forum, porre domande, guidare
  6. Combinare le attività in sequenze, così che i risultati alimentino le attività successive
  7. Inserire attività esterne e giochi (risorse internet)
  8. Utilizzare il Sondaggio per analizzare e riflettere sull'attività del corso
  9. Utilizzare le attività di revisione tra pari, come i Workshop, per consentire agli Studenti un maggiore controllo sulla valutazione finanche sulla strutturazione del corso
  10. Condurre una ricerca attiva su se stessi, condividendo idee in una comunità di pari

Repository e portfolio

Grazie ai Repository (archivi) per usi speciali, le istituzioni possono tenere i loro preziosi dati dove vogliono, anche nel caso di passaggio a sistemi front-end come i VLE (Virtual Learning Environment).

Hub della comunità

È nostro desiderio migliorare il modo in cui Docenti e utenti di Moodle comunicano tra loro, non solo a proposito dell'apprendimento online e di Moodle, ma anche delle loro aree tematiche. Per esempio, un insegnante di Biologia 1, con il blocco Community finder nel suo corso, può trovare tra i vari siti Moodle disponibili quelli in cui si discutono le migliori pratiche per l'insegnamento di Biologia 1, condividendo e consultando Repository di materiali didattici e modelli di apprendimento.

La creazione di una rete di istanze Moodle permette a chiunque di trasformare il proprio sito in un Hub della comunità di Moodle. L'accesso tra istanze Moodle è trasparente e sicuro allo stesso tempo, completamente controllato dagli Amministratori del sito. La natura peer-to-peer del progetto consente lo sviluppo di scenari interessanti.

Interazione tra strumenti

Filtrando i messaggi del sistema, attraverso il modulo di Messaggistica in dotazione, gli utenti possono controllare in modo più preciso quali tipi di messaggi desiderano visualizzare.

Rapporto sui metadati e sugli obiettivi formativi

Moodle possiede un meccanismo tale che:

  1. gli Amministratori possono importare una lunga lista di obiettivi formativi (come tag)
  2. i Docenti possono riferire un sottoinsieme di questi al loro corso
  3. i Docenti possono collegare ogni attività a un sottoinsieme ancora più piccolo

Tracciare lo stato di avanzamento permette di regolare tutte queste attività in base ai piani di apprendimento individuali per ciascun Studente.

Giochi di ruolo e simulazioni di scenario

Una tecnica popolare ed efficace nell'insegnamento in presenza è quella del gioco di ruolo in scenari, che può risultare difficile da realizzare online. Si potrebbe immaginare un corso di Scienze Ambientali in cui alcuni studenti interpretano il governo, alcuni Greenpeace, altri un'industria in uno scenario particolare.

Si può allora pensare a un modulo in cui, all'interno di una situazione simulata, agli Studenti è assegnato un ruolo in forma anonima, così che possano interagire nei Forum, nel Wiki e in tutti gli altri strumenti di Moodle, secondo le regole della simulazione.

Cos'altro vorreste trovare?

Tutto questo dovrebbe aver stimolato alcune riflessioni sul genere di cose che si vorrebbero trovare in un ambiente ideale di apprendimento online. Se la risposta è positiva, è possibile unirsi alla discussione su Moodle.org per un po’ di brainstorming. Spero di poter trovare nuove idee da inserire nel (EN) Moodle Tracker o almeno un po' di supporto o delle modifiche per quelle vecchie.

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